La Pubblica Assistenza Croce Verde Arcola viene fondata il 28 giugno 1896 ad opera di un gruppo ristretto di cittadini guidati dal Presidente Lorenzo Balduini, con il lodevole intento di esercitare il "soccorso pronto ed efficace" nelle pubbliche e private calamità.

Nell'aprile del 1931 il regime fascista riesce a soffocare il volontariato umanitario e democratico che aveva tenuto in vita l'associazione e dichiara sciolto il Consiglio Direttivo della P.A. Croce Verde.

A 35 anni dalla fondazione muore così la Pubblica Assistenza e si instaura al suo posto il nuovo Consiglio di Amministrazione del Sottocomitato della Croce Rossa Italiana, che prende possesso anche della storica sede del "Monticello".

Negli anni '50 la sede sociale del Monticello diventa sede di studi medici e ricovero di automobili di privati cittadini. All'esterno dell'edificio fino a metà degli anni '70 si poteva notare una vecchia autoambulanza che lentamente, ma inesorabilmente, cadeva a pezzi, sino a che venne deciso di portarla alla rottamazione.

Intanto, dopo alcuni anni di attività e di riunioni svolte all'interno del "bar Sport", nel 1970 viene inaugurata al "Ponte di Arcola" la sede dell'A.V.I.S., associazione che ha avuto un ruolo determinante per la rinascita della Pubblica Assistenza, tre anni dopo, l'A.V.I.S. inaugura la sua prima Autoambulanza.

La Pubblica Assistenza trova quindi terreno fertile in questa attività dell'A.V.I.S. e nei suoi sostenitori, molti dei quali pensano che non sia più sufficiente quanto si sta facendo e che occorre andare oltre per garantire appunto il "soccorso pronto ed efficace".

E' nel 1982, negli anni del rampantismo e dello "yuppismo" che la P.A. Croce Verde riprende vita proprio nei locali del "Ponte" con la vecchia Autoambulanza Fiat 238 che l'A.V.I.S. mette a disposizione facendone dono all'Associazione.

Il 13 Dicembre 1983, di fronte al Notaio Rosario Patanè viene stipulato l'atto costitutivo e riprende così vita, anche ufficialmente, la storia della Pubblica Assistenza Croce Verde di Arcola.
Il 1987 è un anno importantissimo per l'Associazione: il 28 giugno viene inaugurata la nuova sede sociale in Piazza 2 Giugno, ancora oggi sede della P.A.

Nel 1989 viene creato il Settore Protezione Civile ed Antincendio Boschivo, che nel corso degli anni si distinguerà in vari interventi, primi fra tutti gli aiuti umanitari nella ex Jugoslavia devastata dalla guerra, l'intervento nelle alluvioni del Piemonte e della Versilia e l'intervento nel terremoto dell'Umbria del 1997.

Piazza Garibaldi - Anno 1922 - Un gruppo di Militi

 

Oggi come allora l’attività è svolta esclusivamente  da  militi  volontari, coadiuvati saltuariamente da  obiettori di coscienza ad essa destinati tramite l’ANPAS Nazionale. Ad oggi il numero dei militi volontari oscilla intorno alle cento unità.

L'Associazione garantisce l’operatività 24 ore su 24 per quanto concerne l’emergenza sanitaria ed effettua servizio di ‘Taxi sanitario",  servizi non urgenti, ma  indispensabili, quali ad esempio trasferimenti tra ospedali,  dimissioni, trasporti per terapie varie o per dialisi e visite mediche, che garantiscono alla popolazione più debole un  importante servizio  sociale.

Nello svolgimento della  propria attività la Pubblica Assistenza Croce Verde collabora con il  118 Spezia Soccorso e con  l’Azienda USL 5 Spezzino.

Affinché i militi siano in grado di affrontare ogni situazione vengono organizzati appositi corsi di formazione,  svolti   periodicamente  dal 118 - Spezia Soccorso e a  scadenze regolari ripetuti presso la nostra sede dal  Responsabile della Formazione.

Durante la stagione estiva, inoltre,  i nostri equipaggi svolgono turni di reperibilità per effettuare ronde di controllo per la prevenzione e lo spegnimento di eventuali incendi boschivi.

Il gruppo partecipa attivamente alle esercitazioni nazionali di Protezione Civile organizzate al fine di uniformare la preparazione tecnica dei soccorritori su tutto il territorio e simulando calamità quali sismi, incendi, deragliamento treni, incidenti aerei ecc.

 

L'Associazione auspica che sempre più persone, ed in particolare  giovani, possano dedicare al volontariato una parte del tempo libero e,  nel contempo, migliorare le proprie prospettive di vita.

Le elezioni per il consiglio direttivo che si sono tenute a fine ottobre 2005 hanno portato una ventata di nuovo nell'Associazione pur mantenendo la continuità degli ideali che la contraddistinguono. Il nuovo consiglio direttivo è formato da molti giovani, tutti militi effettivi e sta valutando la possibilità di  costruire una nuova e più ampia sede sociale, di proprietà,  al fine di avere più spazio  per garantire  ai  soci e  ai militi   una vita associativa e servizi culturali e sportivi più ampi.