Il Progetto ‘La Spezia Emergenza’

29 Apr Il Progetto ‘La Spezia Emergenza’

Il progetto ‘La Spezia emergenza’, curato dall’ANPAS vuole garantire continuità ed efficacia ai servizi di Protezione Civile dopo aver individuato alcune criticità che impongono un adeguamento delle risorse: l’elevata densità della popolazione e l’elevata presenza di anziani (18,8%, dato al di sopra della media nazionale).

Per questo ha reclutato (non solo in provincia di La Spezia ma su tutto il territorio ligure in concomitanza con altri progetti) persone fra i 18 ed i 28 anni che prestino servizio civile presso una pubblica a assistenza per 30 ore settimanali, chi sarà protagonista di questa iniziativa ed aiuterà la Pubblica Assistenza avrà un compenso mensile e si renderà utile alla propria comunità. Li ringraziamo in anticipo!

Più ampiamente ecco spiegate tutte le fasi previste dal progetto:

Fase 1 Attivazione di una centrale operativa radio-telefonica presso ciascuna sede locale, dotata degli strumenti previsti dalla convenzione con la Regione Liguria (e delle normative nazionali e regionali in materia di Emergenza sanitaria e Soccorso), lo scopo è quello di ricevere l’allertamento da parte della centrale operativa provinciale del Servizio 118 (Spezia Soccorso, ASL 05 Spezzina), gestire l’invio di mezzi e personale da parte della sede, la centrale operativa della sede locale provvede inoltre a raccogliere la domanda relativa ai servizi di trasporto sanitario assistito (ricoveri, visite specialistiche di pazienti non deambulanti, dimissioni, accompagnamento di emodializzati, ecc.) e alla loro calendarizzazione.

Fase 2 Creazione, presso ciascuna sede locale, di una struttura di coordinamento (Direzione dei servizi) che deve organizzare le turnazioni del personale (volontario, dipendente, volontari in Servizio civile, ecc.) adibito al servizio di Emergenza sanitaria 118 (a tale scopo sono necessari: una squadra di almeno 3 operatori formati per l’emergenza e di almeno un mezzo di soccorso (autoambulanza) idoneo (omologato dal Servizio 118 dell’ASL05) presente in ciascuna sede, la direzione dei servizi deve poi organizzare i servizi di trasporto assistito, sulla base della calendarizzazione redatta dalla centrale operativa della sede di progetto, verificare la disponibilità dei mezzi e del personale dell’associazione ad effettuare il servizio richiesto e, se ciò risultasse impossibile per ragioni oggettive, contattare la centrale operativa di un’altra sede di progetto e verificare se questa può occuparsi della sua effettuazione;

Fase 3 Formazione del personale atto a ricoprire i ruoli previsti dal progetto (centralinisti, operatori d’ambulanza, autisti), l’onere della formazione (che fa ricorso a professionalità specifiche) è a carico della sede locale e della struttura formativa dell’ASL05 (Dipartimento di medicina d’Urgenza Servizio 118 Spezia Soccorso).

Fase 4 Creazione di squadre di emergenza e formazione del personale (costituito da soccorritori volontari ed eventuali dipendenti delle Pubbliche Assistenze, volontari in Servizio Civile), tale attività può prevedere anche il supporto delle strutture mediche dell’ASL05 e del Servizio 118 (personale medico e paramedico di riferimento, operante presso la sede del 118 o sul luogo dell’intervento assieme al personale di ciascuna sede, il servizio 118 previsto dalla convenzione in atto in Liguria permette al 118 di inviare un’automedica con medico e infermiere sul luogo dell’urgenza, a supporto dei soccorritori delle pubbliche assistenze, qualora le condizioni del paziente siano ritenute potenzialmente critiche dalla Centrale operativa 118 Spezia Soccorso)

Fase 5 Gestione degli interventi classificati come trasporto sanitario assistito, in questa categoria rientrano quei servizi che richiedono di mezzi appositi (per trasporto di pazienti non deambulanti) e dotati di presidi di tipo medico-sanitario (lettiga auto-caricante, eventualmente inalatori per ossigeno, ecc.), il personale (costituito da soccorritori volontari ed eventuali dipendenti delle Pubbliche Assistenze, volontari in Servizio Civile) che devono comunque ricevere una formazione specifica, il personale resterà poi a disposizione (secondo i previsti orari per quanto concerne i dipendenti di ciascuna sede e i volontari in Servizio civile nazionale, a seconda della disponibilità e/o della reperibilità concordate con la Direzione dei servizi della sede, per quanto riguarda i soccorritori volontari di ciascuna associazione)

Fase 6 Nel quadro delle strutture già operative (descritte nelle fasi 1-5) si inseriranno i volontari in Servizio civile del progetto La Spezia Emergenza. I compiti (punto 8.4.1) che i volontari in Servizio civile saranno chiamati a svolgere riguarderanno il funzionamento dei presidi operativi e delle attività (predisposte per l’attuazione delle attività del progetto La Spezia Emergenza), tali attività concernono la gestione della centrale operativa (centralino telefonico e radiofonico), l’intervento di Emergenza sanitaria (118) al quale parteciperanno direttamente come membri delle squadre di pronto-soccorso, l’effettuazione dei servizi di trasporto e la collaborazione con la Direzione dei servizi per gli aspetti di gestione e programmazione delle attività. Tutti queste attività saranno svolte in affiancamento al personale volontario e dipendente delle sedi locali di progetto (anche sulla base delle competenze acquisite e delle attitudini dimostrate).