Info Disabili

ACCESSIBILITA’, VISIBILITA’, ADATTABILITA’ E BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il decreto 236/89 introduce per la prima volta i concetti di accessibilità, visitabilità e adattabilità: sono criteri progettuali che discriminano in maniera precisa il tipo di intervento a seconda delle tipologie abitative.

Il concetto di accessibilità risulta molto affine al concetto di libertà, infatti nei vari contesti ove sussistono problemi di inaccessibilità, l’essere umano riscontra limiti alla propria libertà di movimento, alla conoscenza delle cose ed alla fruibilità dei servizi. Si può affermare che la libertà risulta molto limitata dove non c’è accessibilità.

Abbattere le barriere architettoniche ha dei benefici che è bene porre in evidenza per fare in modo che la normativa non venga applicata solo per obbligatorietà ma per coscienza. I benefici sono di ordine pratico, economico e socio-culturale, l’accessibilità è un bisogno della comunità, sentito non solo dai disabili ma da tutti coloro che si dimostrano sensibili a tale argomento.

ACCESSIBILITA’

Rappresenta il grado più alto di utilizzo dello spazio costruito. Per accessibilità s’intende la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.
La normativa prevede che debba essere garantita l’accessibilità:

  • per i percorsi esterni e le parti comuni di tutti gli edifici e, inoltre, che sia accessibile   almeno il 5% degli alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata (con un minimo di un’unità immobiliare per ogni intervento);
  • per gli ambienti destinati ad attività sociali (come quelle scolastiche, sanitarie, culturali,   sportive);
  • per gli edifici sedi di aziende o imprese soggette alla normativa sul collocamento   obbligatorio;

Nelle strutture destinate ad attività sociali e limitatamente ai servizi igienici, il requisito s’intende soddisfatto se almeno un servizio igienico per ogni livello utile dell’edificio, è accessibile alla persona su sedia a rotelle.
Negli edifici sedi di aziende e imprese, invece, deve poter essere accessibile almeno un servizio igienico per ogni nucleo di servizi igienici previsto.

VISITABILITA’

Con questo termine si vuole indicare un più ridotto grado di fruibilità dello spazio, limitando l’accessibilità ad alcune parti dell’edificio (quelle di relazione e i locali igienici).
Ogni unità immobiliare, qualsiasi sia la sua destinazione deve essere visitabile in particolare gli edifici residenziali (di cui non sia già stata richiesta l’accessibilità).
Questo criterio si ritiene soddisfatto se:
una persona in carrozzina può raggiungere gli alloggi; accedere alla zona soggiorno pranzo e ad un servizio igienico.
Nei luoghi di lavoro; servizio ed incontro sono visitabili gli spazi in cui il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.
Nel locale igienico, la persona in carrozzina può arrivare in prossimità del lavabo e del WC (anche senza l’accostamento laterale per la tazza WC e frontale per il lavabo).

Ogni giorno, le scale, per i disabili, possono rappresentare un problema da affrontare. Per salire e scendere da un piano all’altro è necessario ricorrere a un supporto specifico. Il montascale per disabili rappresenta un’ottima risposta al problema. Si tratta di poltroncine o piattaforme dotate di un motore elettrico e assicurate a una rotaia, che permettono di spostarsi sulle scale senza problemi e in totale sicurezza.

ADATTABILITA’

Per adattabilità s’intende la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.
Questo criterio non stabilisce pertanto dei requisiti dimensionali da attuare al momento, quanto la possibilità di garantire in futuro la completa accessibilità.
Detto criterio si applica a tutti gli edifici per i quali non sia già richiesta l’accessibilità o la visitabilità.
Nei casi di adeguamento è consentita l’eliminazione del bidet e la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio laterale di accostamento alla tazza WC e di definire sufficienti spazi di manovra.

Consulta per maggiori informazioni la Guida alle barriere architettoniche rivolte ad architetti ed ingegneri (PDF Linee_Guida_Barriere_Architettoniche)

Linee Guida Barriere Architettoniche

AGEVOLAZIONI PREVISTE PER I DISABILI (fra cui anche quelle per l’abbattimento delle barriere architettoniche)

La normativa tributaria mostra particolare attenzione per le persone con disabilità e per i loro familiari, riservando loro numerose agevolazioni fiscali. La presente guida illustra il quadro aggiornato delle varie situazioni in cui sono riconosciuti benefici fiscali in favore dei contribuenti portatori di disabilità, indicando con chiarezza le persone che ne hanno diritto. In particolare, sono spiegate le regole e le modalità da seguire per richiedere le agevolazioni di seguito indicate.

FIGLI A CARICO

Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le seguenti detrazioni Irpef:

  • 620 euro, se il figlio ha un’età inferiore a tre anni
  • 350 euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni.

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Le detrazioni sono concesse in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta e il loro importo diminuisce con l’aumentare del reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro (vedi Capitolo 3).

VEICOLI

  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto
  • esenzione dal bollo auto
  • esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI
  • detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici
  • Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei sussidi tecnici e informatici
  • detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche SPESE SANITARIE
  • deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica ASSISTENZA PERSONALE
  • deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare
  • detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro (vedi Capitolo 3).

SPESE SANITARIE

  • deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica

ASSISTENZA PERSONALE

  • deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare
  • detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro (vedi Capitolo 3).

Tutte queste e altre agevolazioni sono consultabili qui (PDF Guida_Agevolazioni_persone_con_disabilità)

Agevolazioni Persone con Disabilità

LA LEGGE 104

Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.

(PDF legge_104)

Legge 104